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Case Study Google Ads: +57% Conversioni per Azienda Servizi Tecnici – Caso Sirotec

Sirotec è un’azienda specializzata in servizi tecnici per il comfort domestico: caldaie, climatizzazione, manutenzione e pronto intervento. Un settore dove la concorrenza online è feroce e ogni cliente cerca soluzioni immediate per problemi che non possono aspettare.

Quando abbiamo iniziato a collaborare, l’obiettivo era chiaro: più richieste di intervento, meno costi di acquisizione. Quello che non sapevamo ancora era quanto avremmo dovuto lottare anche contro i competitor sleali.

La sfida: ottimizzare Google Ads per servizi tecnici

Nei servizi di emergenza domestica, dietro ogni ricerca c’è quasi sempre una persona con un problema urgente da risolvere. Una caldaia che si spegne in pieno inverno, un climatizzatore che smette di funzionare durante un’ondata di calore. Sono situazioni in cui le persone non hanno tempo di confrontare prezzi o leggere recensioni: vogliono qualcuno che arrivi subito e risolva.

Questo rende il settore incredibilmente interessante dal punto di vista del marketing, ma anche estremamente competitivo. Le campagne Google Ads precedenti di Sirotec riflettevano proprio questa difficoltà: costi per acquisizione troppo alti, lead che spesso si rivelavano poco qualificati, e soprattutto una gestione che non teneva conto delle specificità del settore.

Ma c’era un altro problema, più subdolo. Analizzando i dati delle campagne, ci siamo accorti di pattern strani: picchi di clic in orari inusuali, sessioni brevissime senza interazioni, IP che tornavano con regolarità sospetta. Era evidente che alcuni competitor stessero gonfiando artificialmente i costi pubblicitari attraverso clic fraudolenti.

La strategia di ottimizzazione Google Ads implementata

La prima cosa che abbiamo fatto è stata ripartire completamente da capo. Non bastava ottimizzare le campagne esistenti: serviva un approccio completamente diverso, costruito attorno alle reali dinamiche di questo mercato.

Per le keyword, abbiamo abbandonato i termini generici tipo “riparazione caldaia” per concentrarci su ricerche che dimostrassero un bisogno immediato. “Pronto intervento caldaia” o “climatizzatore non funziona aiuto urgente” sono ricerche diverse, fatte da persone diverse, in momenti diversi. Chi le digita è già mentalmente pronto a chiamare il primo numero che trova.

La strutturazione delle campagne è diventata molto più granulare. Invece di mescolare tutto insieme, abbiamo creato campagne separate per le ricerche di brand, per i servizi di routine e per le vere emergenze. Ogni campagna aveva le sue logiche, i suoi orari, i suoi budget. Le emergenze, per esempio, dovevano essere attive 24/7 con offerte più aggressive, mentre la manutenzione ordinaria poteva permettersi di essere più selettiva.

Gli annunci li abbiamo riscritti completamente, puntando sulla chiarezza e sull’immediatezza. Niente fronzoli o claim generici, ma messaggi diretti: “Tecnico disponibile ora”, “Intervento in giornata garantito”, “Chiamaci subito”. Il numero di telefono doveva essere ovunque, facilmente cliccabile, impossibile da non vedere.

La lotta contro i clic fraudolenti

Il problema dei clic fraudolenti non potevamo più ignorarlo. Dopo aver analizzato i dati per qualche settimana, era chiaro che stavamo perdendo una fetta significativa del budget in clic completamente inutili. La soluzione si chiamava ClickCease, un tool specializzato proprio in questo tipo di protezione.

Una volta implementato, ClickCease ha iniziato a identificare e bloccare automaticamente gli IP sospetti, quelli che cliccavano ripetutamente senza mai convertire o con pattern troppo regolari per essere naturali. Parallelamente, il sistema monitorava costantemente i comportamenti anomali e ci permetteva anche di richiedere rimborsi a Google per i clic riconosciuti come non validi.

Restyling completo della landing page

Parallelamente alle campagne, dovevamo affrontare il problema della conversione. Non bastava portare traffico qualificato se poi le persone arrivavano su una pagina che non li convinceva a chiamare.

La landing page precedente soffriva dei classici problemi di molti siti aziendali: troppo istituzionale, poco chiara sul cosa fare, numeri di telefono nascosti in mezzo a wall of text. L’abbiamo completamente ripensata attorno a un principio semplice: chi arriva qui ha un problema e vuole risolverlo subito.

Appena si apriva la pagina, la prima cosa che si vedeva era un grande pulsante “CHIAMA ORA” con il numero verde ben evidente. Subito sotto, un messaggio rassicurante sui tempi di intervento e la disponibilità. Il form di contatto lo abbiamo ridotto all’osso: nome, telefono, tipo di problema. Basta.

Per aumentare la fiducia, abbiamo inserito testimonial reali di clienti, certificazioni dell’azienda e una mappa con le zone coperte dal servizio. L’obiettivo era far capire subito che Sirotec non era l’ennesima azienda improvvisata, ma un partner affidabile per risolvere problemi seri.

I risultati dopo quattro mesi di ottimizzazione

I numeri hanno parlato chiaro. Dopo quattro mesi di lavoro intensivo, le conversioni sono aumentate del 57%. Non stiamo parlando di clic o visite, ma di richieste concrete di intervento, di persone che hanno realmente chiamato o compilato il form per richiedere un preventivo.

Ancora più importante, il costo per acquisizione è sceso del 34,7%. Questo significa che Sirotec oggi spende molto meno per acquisire ogni nuovo cliente, liberando risorse che può reinvestire in crescita o miglioramento del servizio. Anche il costo per clic è diminuito del 14,2%, segno che la qualità delle campagne è migliorata e Google ci sta premiando con tariffe più basse.

La protezione dai clic fraudolenti ha fatto la sua parte, permettendoci di investire il budget dove serve davvero invece di sprecarlo in traffico fasullo.

Cosa significano questi risultati per l’azienda

Dietro ai numeri ci sono cambiamenti concreti nella vita quotidiana di Sirotec. Più clienti significa più fatturato, ovviamente, ma anche maggiore stabilità e possibilità di pianificare la crescita. Con un flusso costante di richieste qualificate, l’azienda può permettersi di essere più selettiva, di investire nella formazione dei tecnici, di acquistare attrezzature migliori.

La riduzione dei costi di marketing ha liberato risorse preziose che prima venivano bruciate in campagne poco efficaci o, peggio ancora, in clic fraudolenti dei competitor. Oggi quei soldi vengono reinvestiti nel business reale.

Le lezioni più importanti del progetto

Questo caso mi ha insegnato quanto sia importante capire davvero il settore in cui si lavora. I servizi tecnici di emergenza hanno dinamiche completissime diverse dall’e-commerce o dai servizi consulenziali. Chi ha la caldaia rotta non ha tempo di leggere blog post o confrontare preventivi: vuole una soluzione, subito.

Ma la lezione più importante riguarda l’approccio olistico. Non basta ottimizzare le campagne se poi la landing page non converte. Non basta avere annunci perfetti se metà del budget viene bruciato dai competitor. Ogni elemento deve lavorare in sinergia con gli altri.

La protezione dai clic fraudolenti, in particolare, si è rivelata fondamentale. È un aspetto che molti sottovalutano, ma in settori competitivi come questo può fare la differenza tra una campagna che funziona e una che brucia soldi inutilmente.

Conclusioni

Il caso Sirotec dimostra che anche le aziende più tradizionali possono ottenere risultati straordinari dal digital marketing, a patto di affrontarlo con la giusta strategia e gli strumenti adeguati. Non si tratta di magia, ma di metodo: capire il mercato, strutturare campagne coerenti, proteggere gli investimenti e ottimizzare costantemente ogni elemento della catena.

L’aspetto che mi ha colpito di più è stata la rapidità con cui si sono visti i risultati una volta messo a posto l’approccio. In pochi mesi, Sirotec è passata da campagne che bruciavano budget a un sistema di marketing che genera clienti in modo prevedibile e sostenibile. E questo, per un’azienda che offre servizi essenziali, fa tutta la differenza del mondo.

 

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